Sospensione dei lavori della CET-S relativi alla politica agraria del 20 agosto 2

La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha sospeso temporaneamente la riforma della politica agricola (PA22+). Se il Parlamento seguirà questa decisione, per anni non verrà intrapreso nulla contro le esorbitanti eccedenze di sostanze nutritive in provenienza dall‘agricoltura. Il Consiglio federale, i Cantoni e numerose organizzazioni richiedono già da tempo che anche per l’azoto venga adottato un principio vincolante di riduzione, alfine di proteggere le nostre acque e la biodiversità. Ora quasi tutto è messo in discussione.

La riduzione delle eccedenze di azoto dovrebbe essere affrontata come “lacuna più scottante” nella PA22+. Ma l’Unione svizzera dei contadini non vuole. Essa non è mai disponibile ad affrontare una discussione sul principio della riduzione delle eccedenze di azoto. Se si dovesse davvero arrivare a un ritiro dell’argomento, subentrerebbe una stasi di anni a discapito dell’ambiente. La nostra comunità d’interessi 4aqua non può accettare una tale prospettiva. Anche molti contadini impegnati e progressisti, così come Bio-Suisse chiedono adesso soluzioni e stabilità pianificatoria invece di annose insicurezze e lotte politiche di trincea. Il postulato sfornato dalla CET-S, che invita il Consiglio federale a „presentare entro il 2022 un rapporto sul futuro orientamento della politica agricola”, appare come una lista dei desideri della lobby agraria, e non lascia intravvedere nulla di buono. Nel postulato ci sono queste richieste:

  • i cicli delle sostanze nutritive non devono più essere considerati per singola fattoria, bensì nella loro globalità. Con ciò cadrebbe ogni limite del numero di capi di bestiame per azienda.

  • riduzione dei compiti amministrativi per l’agricoltura e riduzione dell'amministrazione presso la Confederazione e i Cantoni, la cui conseguenza sarebbe la riduzione dei controlli sulle aziende agricole.

  • libertà imprenditoriale più ampia possibile e prospettive economiche per l'economia nazionale e alimentare, o, in altre parole, un’agricoltura industrializzata e produttiva a immagine dell’Unione svizzera dei contadini USC.

Con questa lista dei desideri la CET-S desiste da un iter di riduzione dell’azoto necessario e urgente, e mira a un’agricoltura industrializzata con allentamento delle direttive oggi vigenti su protezione degli animali, biodiversità, protezione dell’ambiente e protezione delle acque. Noi chiediamo che il Consiglio degli Stati corregga questa decisione della sua commissione consultiva e ne bocci la sospensione dei lavori, o per lo meno, analogamente a quanto fatto per la riduzione dei rischi associati all’uso di pesticidi, abbia a inoltrare un’iniziativa parlamentare di soluzione del necessario e urgente problema della riduzione dell’impiego di azoto. Se non vi si dovesse arrivare e il Consiglio degli Stati seguisse la sua commissione, noi vedremmo l’Iniziativa sull‘acqua potabile quale unica soluzione per finalmente ridurre in maniera incisiva i danni ambientali causati dall’agricoltura. Sulla comunità d’interesse 4aqua: 4aqua è una comunità d’interesse fondata nel 2020, composta da più di 110 scienziati/e e professionisti/e di grande esperienza, che si occupano quotidianamente di protezione delle acque e di approvvigionamento di acqua potabile, e che meglio conoscono le conseguenze dell’inquinamento delle acque. 4aqua si riconosce nell’Iniziativa sull’acqua potabile, con la quale si vuole che i sussidi federali al mondo agricolo vengano destinati in futuro a favore di un’agricoltura sostenibile invece che per forme di produzione che inquinano le acque e compromettono le risorse d’acqua potabile.

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